Nel 2026 entrerà pienamente in vigore la Direttiva Europea sulla Trasparenza Retributiva (Direttiva UE 2023/970 – Pay Transparency Directive), che introduce un cambiamento strutturale nella gestione delle politiche salariali per le aziende con almeno 50 dipendenti.
L’obiettivo è rafforzare il principio della parità retributiva tra uomini e donne per lavori di pari valore, imponendo maggiore trasparenza salariale, rendicontazione periodica e responsabilità organizzativa.
Non si tratta di un semplice adeguamento normativo.
È una trasformazione della governance HR e dei sistemi di controllo interno.
I nuovi obblighi della Direttiva UE 2023/970
La normativa introduce obblighi concreti che impattano direttamente su HR, Legal, Compliance e Top Management.
1️⃣ Trasparenza nelle selezioni
Le aziende dovranno:
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comunicare le fasce retributive già in fase di selezione;
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eliminare richieste sulle retribuzioni precedenti;
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adottare criteri oggettivi e neutri per determinare stipendi e progressioni.
2️⃣ Diritto all’informazione salariale
I dipendenti potranno:
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richiedere informazioni sul proprio livello retributivo;
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accedere ai livelli medi per categoria equivalente;
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ottenere dati disaggregati per genere.
3️⃣ Reporting sul Gender Pay Gap
Le imprese saranno tenute a:
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pubblicare report periodici sul divario retributivo di genere;
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attivare audit obbligatori in caso di gap superiore al 5% non giustificato;
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predisporre piani correttivi formalizzati e monitorabili.
Gender Pay Gap e rischio legale: il punto critico
La Direttiva rafforza un principio chiave:
in caso di contenzioso, spetta all’azienda dimostrare che le differenze retributive siano fondate su criteri oggettivi e non discriminatori.
Diventa quindi centrale distinguere tra:
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Differenze spiegate (anzianità, performance, ruolo, responsabilità);
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Differenze non spiegate, potenzialmente indicative di discriminazione strutturale.
Senza un sistema analitico solido, il rischio è:
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sanzioni economiche;
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inversione dell’onere della prova;
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danni reputazionali;
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contenzioso sindacale e individuale.
Il vero nodo: qualità, tracciabilità e analisi dei dati retributivi
La Direttiva sulla Trasparenza Retributiva non si limita a richiedere comunicazione, ma impone governo strutturato dei dati salariali.
Le aziende dovranno essere in grado di:
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raccogliere dati retributivi centralizzati e coerenti;
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analizzare RAL, variabili e componenti accessorie;
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segmentare per ruolo, business unit, livello e genere;
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monitorare in modo continuativo le differenze salariali;
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documentare ogni decisione retributiva.
Senza un’infrastruttura dati adeguata, la compliance diventa fragile.
Il ruolo dell’Intelligenza Artificiale a supporto della funzione HR
La gestione della trasparenza retributiva può essere significativamente potenziata dall’utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale e Business Intelligence.
In particolare, sistemi basati su:
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Machine Learning, per stimare la retribuzione attesa sulla base di variabili oggettive (ruolo, seniority, responsabilità, performance);
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analisi predittiva, per intercettare in anticipo gap retributivi non giustificati;
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AI generativa, per supportare la redazione di report, audit retributivi e documentazione richiesta dalla normativa;
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dashboard interattive, per consentire a HR e Legal di monitorare costantemente l’andamento del gender pay gap.
L’Intelligenza Artificiale non sostituisce il giudizio umano, ma consente alla funzione HR di:
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ridurre il rischio di errori;
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accelerare le analisi;
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rendere tracciabili le decisioni;
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intervenire prima che il gap diventi un problema normativo.
Da obbligo normativo a leva strategica
Le imprese che affrontano la trasparenza salariale con metodo possono trasformarla in:
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leva di employer branding;
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elemento di attrattività per i talenti;
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fattore di fiducia organizzativa;
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indicatore ESG rilevante per stakeholder e investitori.
La differenza non è adeguarsi.
È farlo in modo strutturato e sostenibile.
Come può supportarti ConsultinGO
La Direttiva Europea sulla Trasparenza Retributiva richiede competenze integrate tra HR, Legal, Compliance e Data Governance.
ConsultinGO supporta le imprese in:
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assessment iniziale del rischio retributivo;
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mappatura dei criteri salariali;
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audit sul gender pay gap;
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progettazione di sistemi di reporting conformi alla Direttiva UE 2023/970;
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implementazione di tool di Intelligenza Artificiale a supporto della funzione HR, per monitoraggio continuo, analisi predittiva e gestione documentale
Non solo consulenza normativa, ma soluzioni operative e tecnologiche concrete, personalizzate sulla struttura aziendale.
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La trasparenza retributiva non è solo un obbligo.
È una scelta di governance.